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La Musica ad Imperia
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Il leggio


Tra le numerose pagine del nostro sito non poteva mancarne una dedicata alla cultura, non solo quella musicale. Il nome leggio vuole essere un richiamo materiale e diretto ad un oggetto giornalmente utilizzato da tutti i musicisti, ma anche ideale ed indiretto, se visto come neologismo, ad una intensa, appassionata, quasi udibile, attività di lettura. La pagina è aperta a tutti coloro che attraverso articoli, saggi, interviste relative al mondo della musica e dell’arte più in generale desiderino condividere con tutti i frequentatori del sito della Scuola Belmonti il loro sapere, le loro conoscenze. In esclusiva per la nostra pagina troverete pubblicato un’intervista realizzata al M° Riccardo Piacentini, compositore, interprete e scrittore di saggi dedicati alla sua attività di docente e di creatore.






Compositori di oggi

Una “macchina fotografica” per i paesaggi sonori

Riccardo Piacentini e la sua poetica del foto-suono


L’amore per la filosofia è una delle cifre identificative di Riccardo Piacentini. La filosofia e la fotografia. Conosco le partiture di Piacentini, per essere stato suo allievo e averne sfogliate tantissime, spesso appena scritte o addirittura durante la fase di composizione, in quel brulicante laboratorio di musica e di idee che è la sua Classe di Composizione al Conservatorio di Alessandria. A volte le portava con sé a lezione, ricostruendo con noi studenti i codici che stanno alla base del “materiale musicale”, senza mai dimenticare di trasmettere, con frequenti metafore dalla vita quotidiana, concetti chiave per un “apprendista compositore”: reiterazione degli elementi, gesto musicale, eleganza nella condotta delle parti… Nelle partiture di Piacentini tornano spesso i concetti di foto-musica e di foto-suono. Riferimento esplicito al mondo della fotografia, il foto-suono sta alla musica come la fotografia sta alle arti figurative. Reportage sonori, dunque, che una volta selezionati e manipolati, sono inseriti in partitura con una sintassi ben determinata, alla stregua dei suoni degli strumenti “blasonati” dell’orchestra. Ma non solo; quello che colpisce nella produzione di foto-musica di Piacentini è la cura posta a un’attenta teorizzazione metodologica, senza mai lasciare spazio all’approssimazione. Nelle sue partiture e nei suoi scritti la passione per la filosofia affiora in superficie; il suo universo musicale di riferimento è quello della cosiddetta musica colta, che parte dal contrappunto e arriva ai nostri giorni, intriso di tutto il Novecento che, se da un lato ha portato al serialismo, allo strutturalismo, all’alea, alla musica spettrale, dall’altro, nel filone più informale, ha dato luce agli studi sul paesaggio sonoro di Murray Schafer, alle aperture dell’approccio di John Cage, alla musique d’ameublement di Erik Satie e molto altro.


Fonte Nicola Giribaldi Dir.

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luchino belmonti compositore

Luchino Belmonti

Compositore

Allievo di E. Berio, M. Tortora, A. Ghislanzoni, diplomato al Conservatorio "G.Verdi"" di Torino, autore di musica sinfonica,da camera,vocale ideatore della Teoria Compositiva della Scala Integrale,le sue composizioni sono eseguite in Italia e all' estero, trasmesse dalla radio italiana e radio estere. Fondatore del Festival Internazionale delle Alpi Marittime, membro della Consulta alla Cultura della Regione Liguria e della Provicia di Imperia,ha ricoperto gli incarichi di Direttore del Teatro Cavour di Imperia e di Vice Presidente dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo.

Fonte da Sig.Anna De Negri Belmonti. Non copiare. Tutti i diritti riservati (C)


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luchino belmonti compositore

Luchino Belmonti

RIFLESSI

Per pianoforte, trascritta per grande orchestra, e' un lavoro ultimato nei primi mesi del 1993.Sotto il profilo tecnico-compositivo, e' un brano costruito per mezzo dell'applicazione della TEORIA DELLA SCALA INTEGRALE,dallo stesso Belmonti elaborata. Il titolo RIFLESSI sottende una problematica di natura psicologica.


Fonte da Sig. Anna De Negri Belmonti. Non copiare. Tutti diritti riservati (C)


luchino belmonti imperia





duomo di imperia

Basilica San Maurizio

Imperia Porto Maurizio

La concattedrale di San Maurizio e Compagni Martiri è il principale luogo di culto cattolico di Imperia, in Liguria; basilica minore dal 22 settembre 1947, è sede dell'omonima parrocchia e concattedrale della diocesi di Albenga-Imperia.[1] La costruzione che fu edificata in stile neoclassico su progetto di Gaetano Cantoni a partire dal 1781 e terminata nel 1838. Fu costruita secondo canoni di sfarzo e maestosità a testimonianza delle ricchezze della Repubblica marinara di Genova e di Porto Maurizio. È la più grande chiesa di tutta la Liguria:[2] le sue dimensioni esterne sono infatti di circa 70 × 42 m (82 m la lunghezza compresa la scalinata frontale), per una superficie totale di circa 3000 m². I campanili sono alti circa 36 m e la sommità della lanterna della cupola principale circa 48 m. Le dimensioni interne sono 69 × 35 m; la cupola principale è alta 33 m, quella secondaria 23 m.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.






conservatorio alessandria

Conservatorio Antonio Vivaldi

Alessandria

Fin dal medioevo Alessandria è stata caratterizzata da una discreta attività musicale. Strambotti, proverbi e filastrocche erano le melodie preferite, condite con l'ironia che descrive da sempre la storia degli alessandrini. Nei secoli la sensibilità musicale si è sempre più raffinata tra i salotti dei nobili, la Cappella del Duomo e i primi teatri privati cittadini, come quello il primo - del Palazzo Guasco Gallarati di Bisio.

Da Wikipedia.








scultura san leonardo da porto maurizio

San Leonardo da Porto Maurizio

Imperia

Figlio di Domenico Casanova e Anna Maria Benza, fu battezzato con i nomi di Paolo Gerolamo. La madre morì quando egli aveva due anni, ed il padre si risposò con Maria Ridolfo, della frazione di Artallo. Fu pertanto il padre che diede al futuro Santo quelle basi religiose alle quali in seguito ispirò la sua vita. Domenico Casanova era armatore e uomo di mare e, come voto di castità, aveva stabilito di non ammettere tra i passeggeri dei suoi navigli alcuna donna. Nel 1688, dodicenne, Leonardo Casanova lascia la Liguria e, forse sul bastimento del padre, si reca a Roma presso lo zio Agostino Casanova per frequentare gli studi superiori di Lettere e Filosofia. A 19 anni sente la vocazione e viene ammesso al noviziato nell'Ordine francescano. Il 17 agosto 1702, a 26 anni, diventa sacerdote. Torna a Porto Maurizio dopo 16 anni di assenza dalla Liguria, essendo gravemente malato e su indicazione dei medici che gli avevano consigliato di tornare nel clima natìo. Vi rimane dal 1704 al 1709, quando la tisi che ha contratto, guarisce miracolosamente per intercessione della Madonna.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

SCULTURA DI SAN LEONARDO IMPERIA

dello Scultore David Maria Marani

L'opera si trova nell'entrata delle Opere Parrocchiali di Imperia Porto Maurizio